Attraverso le culture, gli stili, le idee


Musicattraverso, la stagione musicale organizzata dal Comune e dalla Biblioteca di Gazzada Schianno, presso Varese, continua il suo percorso
con un nuovo sguardo di ottimismo verso
il futuro che ci attende. Non esiste musica senza la condivisione, la socialità, la vicinanza.
I suoni tornano ad animare la vita e raccontano di memorie, di visioni, di persone, di luoghi
e d’esperienze. Musicisti immaginifici capaci di generare nuovi percorsi nella musica
di oggi, che si nutre di mescolanze, incontri, fantasia,
al di là delle barriere, senza divisioni
di generi e di provenienze.

La direzione artistica è di Claudio Farinone 



STAGIONE 2022

prima parte

Teatro dell’Oratorio San Luigi  


SABATO 12 MARZO 2022 | ore 21 

PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

Mattia Zappa, violoncello

Massimo Giuseppe Bianchi, pianoforte

 

Per le vittime degli olocausti del XX° secolo 


Due straordinari virtuosi, due importanti Sonate del Novecento.  L’opera 19 di Sergej Rachmaninov (1901) è un’opera  sostanzialmente fedele al linguaggio della tradizione tardo-romantica, quantunque  reinterpretata e sviluppata  in modo personale. La Sonata di Dmitri Shostakovic, scritta nel 1934, è anch’essa  fondamentalmente tonale e pienamente inserita nella tradizione romantica ma l’estetica è qui  più scarna, aspra e astratta, ricca di elementi  grotteschi e tragici. Completano il programma la breve, intensa Preghiera di Ernst Bloch e la sublime meditazione metafisica di Olivier Messiaen tratta dal “Quatuor pour la fin du Temps”; i due brani si corrispondono un poco, se non per il linguaggio armonico, per l’alta temperatura emotiva cui sanno giungere con mezzi semplicissimi, oltreché per l’impronta religiosa che le contraddistingue. Realizzate con pochi, semplici tratti, le due composizioni sono un perfetto autoritratto dei loro autori, tra i più importanti del Novecento storico europeo. 




Sala polivalente della Biblioteca

SABATO 9 APRILE ore 21 

SCORE

Proiezione del film di Matt Schrader 


 Il cinema che racconta il cinema: “Score” esplora il potere e l’influenza delle colonne sonore nel mondo moderno, mostrando l’evoluzione delle sonorità e le tecniche di composizione utilizzate da straordinari artisti per suscitare nel pubblico le emozioni più intense e profonde. Attraverso illustri testimonianze, il documentario rivela i segreti e le sfide che i compositori devono affrontare quando lavorano alla creazione di una colonna sonora. Il compositore è una sorta di scienziato della musica e l’influenza che ha nel completare il successo di un film, generando emozioni nel pubblico, è talvolta un compito arduo. 



Teatro dell’Oratorio San Luigi 

DOMENICA 10 APRILE
ore 17:30

INSEGUENDO QUEL SUONO

Omaggio a Ennio morricone

Uno spettacolo di narrazione e musica con il biografo di Ennio Morricone e due musicisti eclettici. Spesso considerata come elemento di semplice abbellimento, la musica per il cinema rischia di ricoprire un ruolo di secondo piano all’interno della produzione filmica. Ennio Morricone è stato invece il compositore che ha reso la musica l’elemento protagonista, conferendole autorevolezza. Quali sono i segreti che si celano dietro il suo percorso? In che modo il Maestro è divenuto un’icona riconosciuta e riconoscibile in tutto il mondo attraverso la sua musica? Raccontare Ennio Morricone non significa discutere solamente del suo fecondo e straordinario rapporto col cinema, ma può spalancare ampie riflessioni sulla musica, sulla società e la cultura del suo e del nostro presente. 


Sala polivalente della Biblioteca

SABATO 30 APRILE ore 17:30 

LA MUSICA È UN LAVORO

con Franco Fabbri

“Cosa fai nella vita?” “Mi occupo di musica” “No, ma intendevo: che lavoro fai?”. Non è facile far capire che la musica è un lavoro. E invece è legata a doppio filo con il lavoro, fin dalle sue origini. Dai canti di lavoro ancestrali a quelli che ancora esistono, dall’invenzione dei primi strumenti (che è contemporanea a quella delle prime macchine) fino alla complessità delle società moderne, delle quali un’orchestra sinfonica, un teatro d’opera, un concerto in uno stadio sono rappresentazioni simboliche, tutto lega la musica al lavoro. Un lavoro che è mancato, purtroppo, negli ultimi due anni. Facciamolo riprendere.



Parco della Villa De Strens

DOMENICA 1 MAGGIO 
ore 17:30

RICCARDO TESI E BANDITALIANA

Riccardo Tesi, organetto 

Claudio Carboni, sax 

Maurizio Geri, chitarra 

Gigi Biolcati, percussioni 

 

Banditaliana è un quartetto che nasce trent’anni or sono da una felice intuizione di Riccardo Tesi e oggi costituisce uno dei gruppi italiani di World Music più noti a livello internazionale. Composizioni originali, virtuosismi strumentali, preziosi incastri ritmici ed arrangiamenti raffinati rappresentano la cifra stilistica del gruppo che, con la sua musica senza frontiere in cui fonde forme e riti della tradizione toscana, profumi mediterranei, improvvisazioni jazz e canzone d’autore, ha incantato le platee dei più importanti folk and world festival mondiali.

IN OCCASIONE DELLA FESTA DEL 1° MAGGIO

DOMENICA 1 MAGGIO dalle 15

L'ECLISSI | L'uomo e il lavoro

Un percorso fotografico di Claudio Farinone

 

Il mio primo incontro con gli spazi della fabbrica di Pietro Prosino a Grignasco, in Valsesia, nasce con una vista dall’alto. Una bellezza estetica celata dall’apparente durezza del lavoro, del rumore assordante, del caldo sprigionato dalle macchine. Provo subito a rovesciarne la prospettiva e immagino quello spazio come una volta stellata. Avvicinandomi, appaiono e scompaiono con una ritmicità simile a una partitura musicale, le donne e gli uomini che ogni giorno ci lavorano con dedizione el’attenzione massima che la catena produttiva richiede. Come strumenti d’orchestra, ognuno con una sua parte, ognuno indispensabile al risultato finale, anch’egli parte di un oggetto più grande. Ognuno dei protagonisti ha un movimento plastico e ordinato; si muove sapiente fino a eclissarsi tra le forme imponenti con cui dialoga durante la sua giornata lavorativa. (c.f.) 





IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA MUSICA

SABATO 18 GIUGNO ore 21

Parco della Villa De Strens (Municipio)

ANAIS DRAGO | Solitudo


 

Anais Drago, violino ed elettronica 

Solitudo è il nome del nuovo progetto della talentuosissima violinista Anais Drago. Un percorso in solo che sorprende per la pluralità di voci, un elogio alla solitudine che si nutre di bellezza. Solitudo il titolo, solista lo strumento. Eppure, Anais, in questa nuova opera, sola non lo è mai veramente, neanche sul palco. Solitudo, infatti, è tutt’altro che un album e concerto monocolore, ma stupisce, invece, per la moltitudine di suoni e la ricchezza armonica e melodica. In parte rigorosa scienziata, in parte virtuosa incantatrice e dedita sacerdotessa, Anais Drago sembra essere intenta a estrarre, una alla volta, tutte le infinite potenziali voci del violino, come a volerne esaurire il repertorio antico, inventando poi nuove e ardite conformazioni, persino aliene alle nostre orecchie. Grazie all’uso sapiente di effetti, loop station e sovraincisioni, le corde del violino (sia elettrico che acustico) si moltiplicano fino a raggiungere volumi orchestrali. 





INGRESSO LIBERO



PROTEZIONE

Sono garantite le distanze nel rispetto del piano di protezione Covid-19. 
Mascherina e Covid Pass obbligatori
fatte salvo eventuali modifiche introdotte da nuovi DPCM

PRENOTAZIONI

Prenotazioni presso la Biblioteca 
di Gazzada Schianno 
tel. 0332 464237, negli orari d’apertura
oppure via mail, all'indirizzo:
biblioteca@comune.gazzada-schianno.va.it